Storia

A partire dalla seconda metà degli anni Settanta, Pontedera, cittadina in provincia di Pisa, è divenuta una di quelle paradossali capitali del teatro che punteggiano il secondo Novecento, situate in periferia eppure centrali. Una storia che nasce da un piccolo gruppo di dilettanti ispirati dal Living Theatre di Julian Beck e Judith Malina.

Un teatro dapprincipio necessario a pochi, fatto in casa, povero e megalomane, ma pensato in grande; isolato, all’inizio, nella sua stessa città, ma intraprendente per i legami con teatri lontani (primo fra tutti l’Odin Teatret di Eugenio Barba e successivamente il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski).

Il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale, dal 1999 al 2015 è stato Fondazione Pontedera Teatro. per il triennio 2015-2017.

Nel gennaio 2015, le attività teatrali della Fondazione Pontedera Teatro sono confluite con la Fondazione del Teatro della Pergola, cambiando il nome in Teatro della Toscana. La nuova fondazione presenta la domanda per il riconoscimento dello status di Teatro Nazionale, il più elevato tra quelli presenti nella riforma. L’esito positivo della valutazione della commissione fa sì che dal febbraio 2015 il Teatro della Toscana diventi Teatro Nazionale. Entrano nella Fondazione anche la Regione Toscana e il Comune di Pontedera.

Il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale nasce come strumento che un giovane gruppo di provincia si è dato per aprirsi all’incontro con il mondo teatrale e con i maestri, per creare occasioni di formazione artistica per sé e per altri giovani registi e attori che non avevano una formazione accademica; è stata una struttura immaginativa, prima che organizzativa, che è divenuta un punto di riferimento a livello internazionale.

Nato negli anni Settanta come una giovanile utopia, è ad oggi uno dei più importanti centri di produzione in Italia per il settore della “ricerca”. Il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale è stato ed è un crocevia dove generazioni e tradizioni teatrali s’incontrano e si arricchiscono a vicenda. Qui hanno operato artisti e teatri da ogni parte del mondo. Della mancanza di un teatro (inteso come edificio) ha fatto il punto di partenza per un’affascinante ricerca sullo spazio: il teatro di strada, i festival pensati come teatro nella città, gli spettacoli come itinerari per gli spettatori. Il Centro per la Sperimentazione è nato come prototipo di una nuova istituzione culturale e artistica, con degli obiettivi profondi e ben chiari: divenire un luogo di produzione e formazione culturale e teatrale; sviluppare la produttività artistica dei gruppi di teatro; creare un luogo di lavoro comune per studiosi, artisti e operatori teatrali; realizzare progetti di formazione innovativi; rendere l’arte del teatro (in tutti i suoi aspetti) uno strumento di conoscenza dell’uomo su se stesso; sperimentare e realizzare interventi nel sociale per mezzo del teatro; sviluppare, attraverso ampie relazioni con teatri e artisti di tutto il mondo, i contatti tra la cultura e la tradizione teatrale italiana e quelle straniere.

Nel 1985 Carla Pollastrelli e Roberto Bacci proposero a Jerzy Grotowski – un maestro che ha profondamente mutato il teatro nella seconda metà del Novecento – di creare in Toscana un istituto dove condurre un’attività di ricerca sistematica. Il Centro di Lavoro di Jerzy Grotowski (dal 1996 Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards), è nato nel 1986 a Pontedera su iniziativa del CSRT e della University of California, Irvine, in collaborazione con Peter Brook – Centre International de Créations Théatrales, come istituto creativo di educazione permanente per artisti adulti. Dalla morte di Grotowski nel 1999, Thomas Richards, direttore artistico del Workcenter, e Mario Biagini, direttore associato, hanno continuato a sviluppare in nuove direzioni la ricerca del Workcenter sulle arti performative. Dal 2007 il Workcenter ospita due gruppi di lavoro: il Focused Research Team in Art as vehicle diretto da Thomas Richards e Open Program diretto da Mario Biagini. Complessivamente 18 persone di 10 nazionalità diverse sono impegnate nelle attività del Workcenter. Le attività si articolano nella ricerca sistematica sulle arti performative e in un’intensa azione pedagogica e si realizzano spesso all’estero nell’ambito di Festival internazionali, di progetti speciali su invito di Università e Accademie d’Arte Drammatica, di centri teatrali e culturali.

Il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale, con la direzione artistica di Roberto Bacci, è attualmente attiva nell’ambito della produzione, della formazione professionale e della progettazione di eventi spettacolari, nell’attività editoriale, a livello regionale, nazionale e internazionale. Pontedera Teatro collabora in maniera organica e sistematica con compagnie toscane, centri di ricerca, teatri nazionali e internazionali, studiosi e università e realizza progetti di educazione e formazione del pubblico e realizza progetti innovativi di formazione professionale per attori, registi e operatori culturali, in convenzione con la Regione Toscana e la Provincia di Pisa.

Un articolato programma di attività, tournée estere, rappresentazioni, conferenze, seminari e coproduzioni porta la Fondazione Pontedera Teatro e il suo nucleo artistico e organizzativo in tutto il mondo, nell’ambito di festival internazionali o ospiti di grandi strutture internazionali. Nel contempo, Il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale porta avanti, senza venir meno alle caratteristiche della sua progettualità, un’attività nel e per il territorio, in collaborazione con l’Amministrazione, le scuole, l’Università, le associazioni locali e le comunità straniere.

Il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale oggi ha rapporti stabili di collaborazione con numerosi istituti e teatri stranieri, tra i quali il Teatrul Naţional Cluj-Napoca, diretto da Mihai Măniuțiu, Romania; la Casa Laboratorio di San Paolo in Brasile; La Fonderie, Théâtre du Radeau di Le Mans (Francia); l’Odin Teatret, diretto da Eugenio Barba, Danimarca; il Théâtre des Bouffes Du Nord, diretto da Peter Brook, Francia; la School of Dramatic Art, diretta da Anatolij Vassiliev, Russia; l’Instytut im. Jerzego Grotowskiego, Wroclaw, Polonia; il Centre for Contemporary Art Ujazdowski Castle, diretto da Wojtek Krukowski, Polonia e un rapporto in costruzione con la Shangai Theatre Academy (Cina).

Dal 2002 il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale progetta e produce la sezione teatrale del festival Fabbrica Europa a Firenze (e dal 2003 è socio fondatore della Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee) – il più importante e riconosciuto Festival di arte contemporanea in Toscana e, dal 2012, dirige, insieme alla compagnia Scenica Frammenti, il festival Collinarea che ha sede nel borgo medievale di Lari (PI), dedicato soprattutto ai giovani talenti e artisti.

Il 21 ottobre 2008 è stata inaugurata la nuova sede, progettata dallo Studio Tamino-Gaudenzi: il Teatro Era. In un quartiere popolare di Pontedera è nato un teatro con l’intento di essere a misura di chi fa teatro: un luogo costantemente vivo di attività che, grazie alle diverse funzioni e possibilità di utilizzo, permette processi creativi e produttivi inusuali negli spazi tradizionali.

Il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale prima, la Fondazione Pontedera Teatro poi, nel corso degli anni, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti importanti per la sua attività, sia di produzione di spettacoli, sia progettuale (premio del Ministero della Cultura polacca per la diffusione della cultura polacca in Italia – 2009); premio dell’Anct (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro) per l’intensa attività di sperimentazione e ricerca attivata nell’anno grotowskiano e per le ultime produzioni Mutando Riposa e Amleto nella carne il silenzio, regia di Roberto Bacci (2009); premio SHELL 2004 (Brasile) per Cacà Carvalho come miglior attore, interprete de La Poltrona Scura, regia di Roberto Bacci (2003); premio APCA 2004 (Associazione dei critici di teatro di S. Paolo – Brasile) come miglior spettacolo del 2003 per La Poltrona Scura, regia di Roberto Bacci; premio AGIS Critica Teatrale per il progetto artistico del Festival Volterrateatro ’95 (1996); premio Caleidoscopio della Comunità Europea per un progetto diretto da Jerzy Grotowski (1993); premio CEE Europa della Cultura per il Festival Volterrateatro (1991); premio UBU per Laggiù soffia, spettacolo diretto da Roberto Bacci (1987) e per A. da Agatha, produzione diretta da Thierry Salmon (1986); premio Anct per il progetto Beckett directs Beckett (1985).

La storia del Csrt fino al 1995 è narrata e ricostruita in M. SCHINO, Il crocevia del ponte d’Era. Storie e voci da una generazione teatrale (1974-1995), Bulzoni, 1996.