IL MIO TEMPO-DIFFERENT SHAPE

Uno spettacolo di Mum & Gypsy
Testo Takahiro Fujita
Con Aya Ogiwara, Ayumi Narita, Satoshi Hasatani, Yuriko Kawasaki, Andrea Falcone, Giacomo Bogani, Sara Fallani, Camilla Bonacchi
Organizzazione Kana Hayashi, Luisa Zuffo
Tour manager Miwa Monden
Allestimento Jitsuko Mesuda
Regia Takahiro Fujita
Con in supporto di Japan Foundation e Arts Council Tokyo
Progetto in collaborazione con Fabbrica Europa
Produzione Fondazione Teatro della Toscana, Mum & Gypsy
IL MIO TEMPO-DIFFERENT SHAPE @ Pontedera | Toscana | Italia

PRIMA NAZIONALE

Dopo il successo di Dots Lines and the Cube la compagnia giapponese Mum&Gypsy torna in Italia con una prima assoluta.

La scena è ambientata in un hotel di periferia dove si mescolano diverse lingue.
Dove si trova questo hotel? E in quale anno si svolge la storia? Non lo sappiamo.
Come ogni giorno ci sono persone che arrivano e che partono. Le storie degli ospiti e dei clienti si mescolano sulla scena.
Un impiegato dell’hotel ha una sorella con nazionalità diversa dalla sua e pianifica di incontrarla all’hotel. C’è una persona che si innamora di uno degli impiegati dell’hotel. Un’altra che invece ha paura dei fantasmi. Un’altra ancora che aspetta di morire…
Questo è l’hotel per tutte le persone che sono in cerca de “il mio tempo”.

Questa produzione è l’opportunità per gli attori italiani e giapponesi di trovare una nuova modalità di comunicazione sulla scena, andando oltre a quelli che sono i limiti linguistici e le differenze culturali.
La ricerca e la condivisione di questi nuovi processi non solo farà parte integrante del processo creativo ma anche della performance che verrà presentata al pubblico.

In questa nuova produzione IL MIO TEMPO. Different Shape, Fujita unisce quattro membri del cast più consolidato delle sue produzioni precedenti a quattro attori italiani, selezionati durante le esperienze formative realizzate nel corso del tour internazionale organizzato nel 2014 da Fondazione Pontedera Teatro insieme a partner nazionali e internazionali.

Takahiro Fujita (classe 1985), uno dei più giovani registi e drammaturghi della “zero generation” giapponese, si mette in gioco per la prima volta in una produzione internazionale, per continuare la sua ricerca e dare vita a un linguaggio innovativo, capace di fondere i differenti modi di pensare, i diversi modi di recitare, le diverse culture.

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